Proiettile Minié mod. 1857
Il proiettile Minié mod. 1857 è una munizione ogivale in piombo ad espansione, utilizzata dai fucili francesi ad avancarica della seconda metà del XIX secolo. Caratterizzato da una cavità triangolare alla base, si espandeva al momento dello sparo per sigillare la rigatura della canna, migliorando drasticamente gittata e precisione.
Proiettile calibro 18 mm ad espansione con cavità triangolare per armi rigate ideato nel 1857 da Claude-Etienne Minié, ufficiale francese degli Chasseurs in Africa.
Il proiettile veniva caricato facilmente nella canna rigata (anche sporca dopo molti colpi) perché più piccolo del calibro nominale.
All’innesco della carica di polvere (solitamente 4/4,5 g di polvere nera), i gas ad alta pressione entravano nella cavità basale, espandevano la “gonna” di piombo che permetteva la proiettile di otturare perfettamente i rigatelli assumendo una rotazione stabilizzante e quindi una miglior precisione e gittata.
Le dimensioni
Il proiettile misura in lunghezza 22 mm e pesa 32 grammi, a circa 5 mm dal fondo si trova un solco largo circa 3 mm profondo circa 1 mm che corre lungo la circonferenza del proiettile e serviva per contenere il grasso lubrificante.
La base interna della cavità posteriore è convessa, i lati misurano 11 mm con una profondità di circa 10 mm, mentre la parete del proiettile ha uno spessore di circa 4 mm.
Le prestazioni tipiche (con fucile Minié francese 1857)
Velocità alla volata: ≈ 270–300 m/s.
Gittata utile: 300–400 metri (molto superiore ai 100 m delle vecchie palle sferiche da moschetto liscio).
Gittata massima: Fino a 800–1.000 m (con traiettoria molto tesa rispetto al passato).
Questo proiettile rappresentò l’apice della tecnologia ad avancarica per la fanteria: economico, facile da produrre in massa, caricabile rapidamente in combattimento e letale a distanze prima impensabili per la fanteria di linea.
Fu usato estensivamente nella seconda metà del XIX secolo, inclusi conflitti come la Seconda Guerra d’Indipendenza italiana (1859), dove i fucili francesi mod. 1857 armarono parte delle truppe piemontesi e alleate.
Il proiettile era adottato dai seguenti moschetti: fucile mod. 1822 T bis, fucile mod. 1842 T, fucile mod. 1853 T e fucile mod. 1854.
Moschetto da fanteria leggera francese modello 1853 T
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Contesto storico
Oltre a numerose palle di piombo di diametri diversi rinvenute nei vari appezzamenti di terreno del settore Sud-Ovest, all’interno del Brolo dei Pola abbiamo ritrovato dei proiettili Minié, finora non ancora emersi da altri terreni.