Agraria
La maggior parte dei reperti che ritroviamo nel corso delle nostre ricerche sono relativi agli attrezzi e macchinari utilizzati per la lavorazione dei terreni.
Alcuni sono moderni, realizzati industrialmente e risalgono a non prima degli anni 1950, quando anche a Barcon vi fu la meccanizzazione dell’agricoltura.
Altri reperti sembrano realizzati artigianalmente e probabilmente possiamo datarli tra il XIX secolo e la prima metà del XX secolo o forse sono ancora più antichi.
Stiamo raccogliendo foto e notizie riguardo i ritrovamenti effettuati: a breve aggiorneremo la stanza con i reperti finora trovati.
1. Attività
Alcuni reperti sono riconducibili al lavoro dei contadini.
Si tratta per lo più di utensili oppure di componenti di macchinari utilizzati sia in epoca più antiche quando il lavoro nei campi era effettuato impiegando la forza degli animali, sia in anni recenti dopo la meccanizzazione dell’agricoltura.
2. Spannocchiatore
La raccolta delle pannocchie di mais avveniva solitamente verso la fine dell’estate e, prima della meccanizzazione dell’agricoltura, veniva effettuata a mano.
Lo spannocchiatore serviva per facilitare la sfogliatura delle pannocchie (in veneto: scartossàr): la pulitura dal rivestimento di brattee esterne (scartosse) e dagli stili (cavéi) velocizzava l’essiccazione al sole.
3. Aratri ed erpici
Durante le nostre ricerche nei terreni barconesi abbiamo rinvenuto molti frammenti di vomeri o denti di erpici (frangizolle).
Alcuni hanno forme moderne ed appartengono evidentemente a macchinari risalenti agli ultimi decenni ma altri sembrano realizzati a mano e probabilmente appartengono alla vecchia agricoltura, quella che utilizzava ancora i buoi per la lavorazione dei campi.