Fibbie
Il reperto più interessante è probabilmente la fibbia della maschera antigas britannica S.B.R. (Small Box Respirator) utilizzata anche dal Regio Esercito, ma anche la piccola fibbia in ottone di origine napoleonica ha la sua importanza storica.
Altri reperti, realizzati in ottone o in ferro, sono meno identificabili e risulta difficile stabilire se sono militari o civili, appartenuti a finimenti animali oppure a borse, zaini o cinture.
1. Fibbie in ferro
Le fibbie di ferro hanno una storia millenaria ma i reperti ritrovati probabilmente risalgono a non prima del XIX secolo.
Già nell’Età Moderna (XVI – XVIII Secolo) fibbie in ferro di varie dimensioni venivano usate su giberne, borse, cinturoni e attrezzature da campo.
Dal XIX secolo oltre all’abbigliamento (cinture per pantaloni), il loro utilizzo si estese a settori industriali, lavorativi, imbracature per macchinari e cinture di sicurezza.
2. Fibbie in ottone
Le fibbie in ottone, più resistente alla corrosione, furono impiegate nell’abbigliamento e nella pelletteria (calzature, borse e zaini).
Nell’equipaggiamento militare vennero utilizzate per allacciare buffetterie, borse porta munizioni ed elmi nonché per le bardature ed i finimenti dei cavalli.
Fibbia napoleonica
Molto probabilmente il reperto è una fibbia per scatola di cartucce dell’esercito napoleonico.
Oggetti analoghi sono stati rinvenuti nei luoghi in cui ci fu il passaggio delle truppe di Napoleone Bonaparte durante la campagna di Russia.
3. Fibbia maschera antigas
La maschera antigas S.B.R. (Small Box Respirator) venne utilizzata dalle forze britanniche e imperiali sul fronte occidentale tra la fine del 1916 e l’inizio del 1917.
Nel 1918 fu assegnata anche al Regio Esercito italiano.
Il capitano Christopher Patrick John O’Kelly
Esempio di riferimento
